IL PODOLOGO

E' il professionista sanitario in possesso di Laurea in Podologia al quale ci si rivolge per tutti gli aspetti di

diagnosi e cura delle affezioni del piede, da quelle più comuni, come l'ipercheratosi plantare (comunemente definita callosità plantare), a quelle più complesse, come ad esempio, le onicopatie, le deviazioni assiali delle dita o i difetti plantari, che provocano dolore e rendono impossibile la corretta deambulazione.

Al podologo competono altresì le attività di prevenzione delle malattie podologiche del bambino e di determinate categorie a rischio, come le persone anziane, i pazienti diabetici e i pazienti reumatici, attraverso esami specifici eseguiti per mezzo di particolari apparecchiature elettromedicali.

IL PIEDE PEDIATRICO

Sin dalla prima infanzia è importante preservare la salute e il benessere dei piedi del bambino. Osservare i primi passi e intervenire tempestivamente sui difetti della deambulazione è fondamentale per evitare importanti conseguenze sulla postura e, più in generale, sulla qualità della vita in età adulta. La prima visita va effettuata dopo i tre anni. Patologie podologiche più frequenti nel bambino: deformità assiale delle dita, il piede piatto, le onicocriptosi (unghia incarnita) e la verruca plantare. 

IL PIEDE GERIATRICO

Molto spesso l'età avanzata si accompagna alla perdita di autosufficienza motoria con effetti negativi  sulla qualità della vita dell'anziano. Il podologo si occupa della valutazione del quadro clinico e della cura delle affezioni del piede, anche attraverso trattamenti ortesici (scelta di calzature idonee e impiego di ortesi plantari), al fine di aiutare il paziente a riaquisire la propria autonomia.Patologie frequenti dell'anziano: deformità delle dita, processi artrosici, spina calcaneare e callosità plantari.

IL PIEDE DIABETICO

In Italia il diabete colpisce il 5% della popolazione (dati ISTAT 2011) e una delle conseguenze più frequenti è il danno circolatorio delle estremità degli arti inferiori.

Risulta pertanto importante per il paziente il ricorso ai trattamenti podologici ed ortesici al fine di conservare una buona salute generale dei piedi e prevenire le complicanze del "piede diabetico". Secondo alcuni studi, l'assistenza podologica nei pazienti diabetici può ridurre del 60% le amputazioni degli arti inferiori. 

IL PIEDE REUMATICO

Alcune patologie sistemiche come, ad esempio, l'Artrite reumatoide, la Spondiloartrite e la Connettivite, possono ripercuotersi sulla salute dei piedi, causandone deformità e conseguente difficoltà nella deambulazione, dolore, ulcerazioni e perdità di autonomia.

L'intervento del Podologo è mirato al trattamento delle affezioni (tilomi, onicopatie) a alla prevenzione attraverso esami strumentali e trattamenti ortesici.  

LA FORMAZIONE UNIVERSITARIA DEL PODOLOGO

La formazione universitaria è la base di partenza per la crescita professionale, soprattutto per coloro che operano a diretto contatto con il paziente. Per questo motivo l'Istituto Podologico Italiano ha scelto di contribuire allo sviluppo professionale dei giovani aprendo i propri ambulatori alla formazione degli studenti.

L'IPI è infatti sede di tirocinio per gli iscritti al Corso di Laurea triennale in Podologia della Facoltà di Medicina e Psicologia dell'Università La Sapienza di Roma, e per gli iscritti al Master di primo livello in Gestione delle Lesioni cutanee organizzato dall'Università La Sapienza in collaborazione con l'Ospedale Sant'Andrea di Roma. Inoltre, l'IPI organizza incontri medico-scientifici che vedono la partecipazione dei più importanti esperti nella cura del piede.

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